Miglior cortometraggio
under 30

VIII edizione

Premio internazionale per il miglior cortometraggio

Il Premio si rivolge ad autori che non abbiano superato 30 anni di età alla data di scadenza del bando pubblico di indizione dello stesso. Nel caso di una creazione collettiva, tutti gli autori devono possedere il requisito di età. Sono ammesse opere della durata massima di 15 minuti, di finzione, documentarie o d’animazione prodotte nel 2025 e nel 2026.

Il concorso prevede: 1° premio / 2° premio / 3° premio

Il concorso prevede un ulteriore premio speciale per l’opera più significativa inerente a una tematica scelta dall’Amministrazione comunale. La tematica dell’ottava edizione del Premio Olmi è “Abitare il mondo”: il rapporto tra le persone e i luoghi che abitano. Ermanno Olmi ha sempre osservato come il paesaggio plasmi l’identità umana. Come si può raccontare il legame tra individui e territori/luoghi, tra memoria e trasformazione urbana e rurale? Cosa significa oggi sentirsi parte di un luogo?

La Giuria del Premio Ermanno Olmi è così composta: 2 membri indicati dal Comune di Bergamo, tramite l’Assessore alla Cultura, 1 membro indicato dai familiari del Maestro Olmi, 1 membro indicato da Lab 80 film, 1 membro indicato da Bergamo Film Meeting.

La proclamazione dei vincitori del Premio è prevista il 1 dicembre 2026 presso spazio CULT! di Piazza della Libertà a Bergamo.

Regolamento

Per informazioni
info@premioolmi.it / +39 348 1022828

Iscrizione

Quota di iscrizione – 5 €
Deadline – 16 novembre 2026

News

I vincitori – VII edizione

Primo Premio

El pütì pèrs

Paolo Baiguera

Una storia umile e intima che ci riporta a un tempo sospeso, quasi remoto. Un tempo in cui l’uomo viveva in stretto contatto con la natura e le sue creazioni nascevano dalla ricerca attorno al proprio nido. Un microcosmo ancestrale che non pretende spiegazioni né aspira a una conciliazione ma cerca nel fare di dare un senso a quel che senso sembra non avere. Un patrimonio culturale custodito in una lingua parlata da pochi e celato nelle mani di ancora meno. Un racconto profondo che si trasforma in un flusso di coscienza e si materializza in un artefatto, restituendo l’idea remota della bottega e della manualità come relazione con il mistero del mondo che ci circonda.

Secondo Premio

Voiceover

Leonardo Ferro

on la sua delicatezza e umanità, ci mostra come il cinema possa diventare una forma di libertà anche dentro le mura di un carcere. Hamza è l’esempio di un uomo semplice che ha sbagliato nella vita e che non desidera altro che essere felice: un film che, attraverso un ritmo originale, ci permette di ascoltare le riflessioni e cogliere i sentimenti di chi è emarginato dalla società, invita alla riflessione e commuove.

Terzo Premio

Two Ships

McKinley Benson

Che mette in scena con mirabili incastri narrativi due esistenze che convivono in modo parallelo e separato, seppure sotto lo stesso tetto. Luce e ombra si contendono la rappresentazione delle loro vite, evocate con grande efficacia in modo al tempo stesso realistico e poetico.

Menzione speciale

Alien Minds

Florian Rudolph

Il film ci invita a spostare il nostro sguardo su di un mondo che pensavamo fosse soltanto meccanismo, riflesso, movimento senza anima. Con una messa in scena che convoca la pittura e una luce che scolpisce l’infimo, ci suggerisce che l’umiltà risiede anche in un gesto: quello di chinarsi, osservare, ascoltare, per riconoscere il valore di una vita di cui ignoravamo l’esistenza sensibile e ripensare il nostro posto nel mondo, non più in cima, ma tra tutte le forme del vivente.

Area stampa

Ufficio Stampa — Ada Tullo
adatullo33@gmail.com
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