Provengono da Stati Uniti, Israele, Iran, Pakistan, Giordania a cui si aggiungono numerosi Paesi europei e una consistente partecipazione italiana, le quasi 100 opere, tra fiction, documentari e film d’animazione, in concorso per la terza edizione del Premio Ermanno Olmi destinato a promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi.

Sono Autoritratto con arma di Giovanni Ortoleva (Italia, 2021), Finis terrae di Tommaso Frangini (USA/Italia, 2020), Intertidal. Barene di Collettivo Confluenze (Italia, 2020), e Stephanie di Leonardo van Dijl (Belgio, 2020) i quattro film finalisti a cui giovedì 2 dicembre la giuria composta da Emanuela Martini (critico cinematografico), Annamaria Materazzini (segreteria organizzativa di Bergamo Film Meeting), Cecilia Valmarana (responsabile RaiMovie), Giuseppe Previtali (docente di cinema presso l’Università degli Studi di Bergamo) e Sara Luraschi (regista) assegnerà il Premio Ermanno Olmi e la menzione speciale all’opera più significativa che riflette sulla necessità di salvaguardare la Terra.

I FILM FINALISTI

Autoritratto con arma

Self-portrait With A Gun
di Giovanni Ortoleva (Italia, 2021, 11’, fiction)

Giuliano, padre di famiglia divorziato, accompagna il figlio quattordicenne Giovanni alla sua prima battuta di caccia. Quel giorno il ragazzo troverà la forza di disubbidire per la prima volta al padre.

Finis terrae

di Tommaso Frangini (USA/Italia, 2020, 15’, fiction)

Due amici decidono di andare in campeggio insieme per ritrovare la sintonia di un tempo. La natura desolata che li circonda evidenzierà le loro differenze e la distanza che li separa.

Intertidal. Barene

di Collettivo Confluenze (Italia, 2020, 14’ 50’’, sperimentale)

La laguna di Venezia è un ecosistema dinamico che vive quotidianamente una lotta per la sopravvivenza. Attraverso un’azione performativa, “Intertidal. Barene” registra e traduce il paesaggio intertidale su scala umana.

Stephanie

di Leonardo van Dijl (Belgio, 2020, 15’, fiction)

Stephanie sorride tra gli applausi della folla. La ginnasta di 11 anni ha appena vinto il suo primo titolo internazionale. Schiacciata dall’attenzione e dalle pressioni, la giovane si rende conto che la partita è appena iniziata.