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La serata finale della settima edizione del Premio Ermanno Olmi, destinato a promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi, si svolgerà il 2 dicembre alla Sala dell’orologio presso CULT! a Bergamo. Durante al serata saranno proiettate le 4 opere finaliste del concorso e la giuria, composta da Chiara Borroni (docente e critica cinematografica), Luca Capponi (regista), Dario Catozzo (formazione e distribuzione Lab 80), Adriana Ferrarese (regista e produttrice) e Francesca Magliulo (direttrice Fondazione EOS) assegnerà il Premio Ermanno Olmi e la menzione speciale all’opera più significativa del tema dell’“Umiltà”, per i richiami evangelici e dostoevskiani, in contrapposizione alla smania sociale per il profitto, la sopraffazione e all’egoismo dilagante.

Durante la serata – ad ingresso gratuito – si mostreranno le quattro opere finaliste del concorso e a seguire si omaggerà Ermanno Olmi con la proiezione del film La circostanza (1974).

Il programma della serata:
ore 20.30 — premiazione e proiezione delle opere vincitrici, alla presenza dei registi e della giuria.
ore 21.50 — proiezione del film La circostanza di Ermanno Olmi

L’ingresso alla serata è gratuito: una dolce sorpresa attenderà i partecipanti!
Prenota il tuo posto su lab80.18tickets.it.

La circostanza di Ermanno Olmi (Italia, 1974)

La signora Laura Liberti è un vulcano: dirige uno studio notarile ereditato dal padre; possiede e governa una avviatissima quanto moderna fattoria; per lei la circostanza è il grave incidente che capita a uno sconosciuto giovane motociclista al quale ella presterà generosamente e disinteressatamente assistenza e materno affetto. Il signor Liberti, anziano dirigente in una grossa industria, vive alienato nella banalità di riti aziendali sotto la coercizione de “Il posto”; la circostanza per lui sarà l’ammodernamento tecnico dell’istituto e il crudele inesorabile licenziamento. Silvia, figlia dei Liberti, è alle prese con i fermenti adolescenziali, le curiosità, gli amoretti, i bronci, le scappatelle e le successive perplessità; non ha guida, e finisce per non capirsi e per non capire; quando ha tempo, il che le capita un po’ troppo spesso, si intrattiene con ammirazione accanto al ragazzo cieco che nei suoi interessi dimostra spiccata raffinatezza e sensibilità; per lei la circostanza potrà essere questa amicizia oppure uno degli sbagli commessi. Tommaso, fratello di Silvia, vive in un privatissimo e organizzatissimo gabinetto scientifico ove si dedica a studi extrascolastici e ad esperienze di elettronica, poichè sogna di partorire un robot per nulla a servizio dell’umanità e purtuttavia capace di pensare; per lui la solitudine finirà quando sarà chiamato a prodigarsi per la cognatina Anna, partoriente nel corso di una notte da tregenda. Beppe, fratello di Silvia e di Tommaso, è il giovanissimo sposo di Anna e con la stessa vive in una casa prefabbricata nella tenuta della mamma, ma a debita distanza e con orgogliosa indipendenza: l’avventuroso parto sarà la circostanza che imporrà una revisione di atteggiamenti per lui, per la mogliettina, per Tommaso e, in definitiva, per tutta la famiglia Liberti.

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