«Parte la seconda edizione del Premio Ermanno Olmi e per noi è un significativo simbolo del ruolo della cultura nella ripresa, mettendo in campo tematiche quanto mai attuali di questi tempi. Per prima cosa la centralità dei giovani: l’occasione di offrire loro un palcoscenico sul quale mettere in mostra la propria creatività, dopo il terribile periodo di lockdown che ha inevitabilmente stroncato tutte le occasioni di visibilità. La menzione speciale destinata ai cortometraggi capaci di raccontare antichi mestieri caduti in disuso è una novità di quest’anno, con l’obiettivo di indagare quel rapporto tra Uomo e Natura sul quale in questi giorni ci siamo molto interrogati, sperando di riuscire a far luce sulle più innovative e opportune modalità di interazione dell’uomo sul paesaggio e sull’ambiente, un riconoscimento che – immaginiamo – Olmi avrebbe particolarmente apprezzato. Il Premio, infine, è una iniziativa di respiro internazionale, che porta a Bergamo visioni da tante parti del mondo, nella speranza di poter presto tornare a visitarli, quei mondi, con i nostri occhi».

— Nadia Ghisalberti, Assessore alla cultura del Comune di Bergamo

Sarà composta da Claudio Santamaria (attore), Angelo Signorelli (direttore artistico di Bergamo Film Meeting), Barbara Rossi (critico cinematografico), Monica Corbani (insegnante e traduttirce) e Maria Grazia Recanati (storica dell’arte) la giuria della seconda edizione del Premio Ermanno Olmi, destinato a promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi.

La proclamazione dei vincitori si terrà giovedì 10 dicembre 2020 presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo. Durante la serata, ad ingresso gratuito, saranno proiettate le 3 opere finaliste del concorso e si omaggerà Ermanno Olmi con il film Torneranno i prati (2014), storia intima ambientata in una trincea durante la Grande Guerra, ultimo lavoro a soggetto del regista. Qualora alla data indicata ci fossero in atto misure di contenimento dovute all’emergenza sanitaria Covid-19, la cerimonia di premiazione e la proiezione dei film finalisti saranno trasmesse on line, su piattaforma streaming dedicata.


I GIURATI

Claudio Santamaria si avvicina al cinema già durante gli anni dell’adolescenza, lavorando prima nel doppiaggio e, successivamente, debuttando sul palcoscenico con La nostra città di Stefano Molinari. Dopo un periodo di permanenza nella compagnia Area Teatro, a fianco di Paola Cortellesi, nel 1997 esordisce sul grande schermo con Fuochi d’artificio di Leonardo Pieraccioni. Da lì i primi ruoli cinematografici importanti Ecco Fatto di Gabriele Muccino, L’ultimo capodanno di Marco Risi e L’assedio di Bernardo Bertolucci. Attore poliedrico, ha spaziato dalla commedia al genere drammatico, fino al thriller, consacrandosi definitivamente prima con Ma quando arrivano le ragazze? di Pupi Avati e, subito dopo, con Romanzo Criminale diretto da Michele Placido. Conquista anche il pubblico tv con il ruolo di Rino Gaetano nell’omonima fiction, continua a dividersi tra il mondo del cinema nazionale e internazionale, l’universo dei cortometraggi, quello dei videoclip e la sua innata passione per l’attività di doppiaggio. Nel 2014 interpreta un ufficiale della Prima Guerra Mondiale in Torneranno i prati di Ermanno Olmi. All’inizio del 2016, dopo una lunga attesa, esce nelle sale Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti, uno dei primi e più riusciti cinecomics all’italiana. Con questa interpretazione, vince, tra gli altri, il David di Donatello come miglior attore protagonista. Esordisce alla regia con il cortometraggio prodotto da Gabriele Mainetti e Lu.Ca. The Millionairs con il quale, nel 2018, vince il Nastro d’Argento speciale.

Angelo Signorelli nasce a Bergamo nel 1951. Nel 1975 è tra i soci fondatori della cooperativa di distribuzione Lab 80 film, specializzata nella distribuzione di film di qualità e di classici della storia del cinema e della quale è presidente dal 1989. Dal 1978 collabora con “Cineforum” in qualità di critico cinematografico e dal 1983 fa parte della redazione della rivista. Ha iniziato a partecipare all’attività organizzativa di Bergamo Film Meeting nel 1983 (anno della sua fondazione) e dal 1999 ne è direttore artistico. Come organizzatore ha curato diverse rassegne in collaborazione con Enti Pubblici e Privati, Cineteche, Istituzioni Museali, Fondazioni e altri festival in Italia e all’estero. Dal 2017 al 2020 è presidente della FIC-Federazione Italiana Cineforum.

Monica Corbani professionalmente si divide da sempre tra cinema, traduzioni e insegnamento. Per venticinque anni ha collaborato, in Italia e in Francia, all’organizzazione di manifestazioni internazionali dedicate al cinema: Bergamo Film Meeting, dove ha mosso i primi passi, ma anche Taormina Cinema sotto la direzione di Ghezzi, Inverso Sud a Aversa, le Rencontres du Cinéma Italien di Annecy in Francia. Sempre ad Annecy, al Festival International du Film d’Animation / MIFA, si è dedicata per oltre dieci anni allo sviluppo di spazi e dispositivi volti a sostenere l’emergere di giovani autrici e autori e la promozione dei loro progetti e primi lavori nonché alla progettazione e organizzazione di stage di realizzazione di cortometraggi per il pubblico più giovane e scolastico. Insegna francese nella scuola secondaria superiore e italiano a stranieri.

Maria Grazia Recanati nata a Bergamo nel 1962, ha compiuto studi di storia dell’arte all’Università Cattolica di Milano e presso la Fondazione “Roberto Longhi” di Firenze. Dal 1993 al 1998 ha collaborato con il Museo dell’Accademia Carrara di Bergamo. Dal 1996 insegna storia dell’arte moderna presso l’Accademia di Belle Arti “G. Carrara” di Bergamo, dove ha ricoperto il ruolo di direttore artistico dal 2000 al 2010. Dal 2015 al 2019 ha presieduto la Commissione culturale della Biblioteca civica “Angelo Mai” di Bergamo. Ha pubblicato studi sull’arte medievale e su alcuni artisti contemporanei, organizzato mostre ed eventi, creando in particolare sinergie fra l’Accademia di Belle Arti e le altre Istituzioni culturali del territorio.

Barbara Rossi, media educator, giornalista pubblicista e critico cinematografico, è laureata in Storia e Critica del Cinema presso l’Università degli Studi di Torino e presidente dell’Associazione di cultura cinematografica e umanistica “La Voce della Luna” di Alessandria. È curatrice della rubrica Le lune del cinema per la rivista “Cineforum”e collaboratrice de “Il Piccolo”, bisettimanale di Alessandria e dei magazine on line “Diari di cineclub”, “Alessandria News” e “Dialessandria”. È autrice di Anna Magnani, un’attrice dai mille volti tra Roma e Hollywood (ed. Le Mani, 2015) e di Edgar Reitz. Uno sguardo fatto di tempo (ed. Bietti, 2019).